Movimento Biologico a Verona
Il movimento può essere molto più di un esercizio da eseguire: può diventare un modo per conoscere il corpo, osservare come entri in relazione con lo spazio e con gli altri e scoprire possibilità che le abitudini quotidiane spesso lasciano inesplorate.
Ci muoviamo continuamente: camminiamo, ci avviciniamo, ci allontaniamo, prendiamo spazio, lo cediamo, ci orientiamo, ci adattiamo e incontriamo altre persone. Eppure gran parte di questi movimenti avviene senza che vi prestiamo particolare attenzione.
Il Movimento Biologico porta il movimento al centro dell'esperienza. Non per cercare una forma perfetta da riprodurre, ma per esplorare ciò che accade mentre ti muovi: come percepisci il corpo, come occupi lo spazio, come reagisci a una proposta, come incontri un limite, come ti adatti e come entri in relazione.
Il corpo non è soltanto ciò attraverso cui ti muovi: è il luogo da cui percepisci, agisci ed entri in relazione con il mondo.
Che cos'è il Movimento Biologico
Il Movimento Biologico è un progetto dedicato allo studio e alla pratica del Movimento Umano, ideato da Stefano Spaccapanico Proietti, Ideatore e Responsabile Scientifico del progetto.
Non nasce come una singola disciplina motoria né come una sequenza prestabilita di esercizi.
Per questa sua caratteristica può essere considerato un meta-metodo: un approccio aperto nel quale esperienze e conoscenze provenienti da territori differenti del movimento possono entrare in relazione senza essere ridotte a una sola tecnica.
Possono quindi incontrarsi movimento naturale, esperienze senso-percettive, mobilità, equilibrio, coordinazione, forza, esplorazione dello spazio, improvvisazione, interazione con altre persone, espressività e altre modalità di esperienza corporea.
Ciò che conta non è accumulare esercizi.
Il centro rimane il processo attraverso cui esplori come ti muovi, percepisci e ti adatti.
Puoi approfondire origine, filosofia e sviluppo del progetto sul sito ufficiale di Movimento Biologico →
Il movimento non è soltanto esercizio
Quando pensiamo al movimento è facile associarlo allo sport, alla ginnastica o all'allenamento.
In questi contesti spesso sappiamo in anticipo che cosa dobbiamo fare: esiste un gesto da apprendere, una tecnica da eseguire o una prestazione da migliorare.
Il Movimento Biologico apre una prospettiva differente.
La domanda non è soltanto «Riesco a fare questo movimento?»
Può diventare: «Che cosa accade mentre provo a farlo?»
Dove porto l'attenzione? Come reagisco quando qualcosa è nuovo? Cosa faccio quando incontro un limite: insisto, mi irrigidisco, cambio strategia, esploro? Come utilizzo lo spazio? E come cambia il mio movimento quando entra un'altra persona?
Il movimento diventa così anche un'occasione di osservazione.
Che cosa possiamo esplorare attraverso il movimento
Le proposte possono cambiare molto tra un incontro e l'altro.
Quello che rimane è la possibilità di esplorare diverse dimensioni dell'esperienza.
Il corpo come luogo di esperienza
Nel Movimento Biologico il corpo non viene considerato soltanto dal punto di vista della prestazione.
Mentre ti muovi puoi osservare contemporaneamente sensazioni, attenzione, decisioni, reazioni, emozioni e relazione con ciò che ti circonda.
Per questo una proposta apparentemente semplice può diventare un'esperienza molto ricca.
Non perché il movimento nasconda necessariamente un significato da interpretare, ma perché ciò che fai con il corpo accade mentre percepisci, scegli, reagisci e ti relazioni.
Il movimento permette di osservare questi processi mentre sono in corso.
Non c'è una prestazione da raggiungere
Durante una pratica non cerchiamo necessariamente il movimento più bello, corretto o performante.
Una stessa proposta può essere attraversata da persone differenti in modi differenti.
Puoi trovare rapidamente una possibilità oppure aver bisogno di esplorarne altre. Puoi sentirti stabile oppure incerto. Puoi avere voglia di esplorare oppure riconoscere il bisogno di rallentare.
Non devi essere particolarmente flessibile, coordinato o allenato.
Mobilità, equilibrio, coordinazione, forza e capacità di adattamento possono naturalmente svilupparsi, ma non rappresentano l'unica misura del valore dell'esperienza.
Non ti chiedo di dimostrare ciò che sai fare. Ti invito a osservare ciò che accade mentre fai esperienza.
Incontri individuali e attività di gruppo
Il Movimento Biologico può entrare nel mio lavoro attraverso modalità differenti.
Incontri individuali
Il Movimento Biologico può essere proposto anche individualmente, attraverso un lavoro costruito sulla persona e sul momento.
Può costituire il centro dell'incontro oppure essere integrato, quando esiste una ragione precisa, nel Counseling, nel Breathwork o in un lavoro che utilizzi entrambi.
Gruppi, laboratori e percorsi
Nelle attività di gruppo il movimento viene esplorato all'interno di uno spazio condiviso.
Le proposte possono alternare momenti di esplorazione personale e momenti nei quali entrano progressivamente relazione, distanza, contatto e presenza degli altri.
Individualmente, in coppia e in gruppo
All'interno di un laboratorio o di un percorso, le proposte possono svilupparsi attraverso configurazioni differenti.
Il lavoro in coppia non rappresenta normalmente un formato autonomo: è una delle possibili configurazioni relazionali utilizzate all'interno della pratica.
Il Movimento Biologico nel mio lavoro
Nel mio percorso il Movimento Biologico è diventato uno degli strumenti principali attraverso cui lavorare con la dimensione corporea dell'esperienza.
Mi interessa in particolare ciò che il movimento permette di osservare mentre la persona è coinvolta direttamente nell'azione.
Non parliamo soltanto di ciò che accade. Possiamo attraversarlo attraverso il corpo.
Una proposta può permettere di osservare il modo in cui occupi uno spazio, incontri un limite, chiedi o concedi una distanza, prendi un'iniziativa, aspetti, entri in contatto, ti adatti o mantieni una posizione.
Il Movimento Biologico può essere il centro dell'incontro individuale o dell'esperienza di gruppo.
Quando è coerente con il lavoro concordato, il movimento può permettere di spostare temporaneamente l'esplorazione dalla parola all'esperienza corporea.
Movimento e respiro possono dialogare quando la loro integrazione ha una funzione precisa all'interno dell'esperienza proposta.
Il Movimento Biologico può quindi essere utilizzato come pratica autonoma, all'interno del Counseling, del Breathwork o in un lavoro che integri entrambi, quando questa scelta è coerente con la persona e con ciò che stiamo esplorando.
Non considero quello che emerge come una diagnosi o un'interpretazione automatica della persona.
Il movimento apre un'esperienza. La consapevolezza nasce dall'osservazione di ciò che accade dentro quella esperienza.
Movimento e relazione
La relazione è uno dei territori che trovo più interessanti nel Movimento Biologico.
Quando nell'esperienza entra un'altra persona, qualcosa cambia inevitabilmente: può cambiare la distanza, il ritmo, la direzione, la quantità di spazio che occupi, la facilità con cui prendi iniziativa oppure aspetti, il modo in cui entri in contatto e quello in cui ne esci.
Attraverso il movimento possiamo esplorare queste dimensioni senza trasformarle immediatamente in concetti.
Prima possiamo viverle. Poi, quando serve, possiamo osservarle e dare loro un significato.
Per chi può essere interessante
Il Movimento Biologico può essere interessante se desideri:
- conoscere più profondamente il tuo corpo attraverso l'esperienza;
- sviluppare maggiore consapevolezza mentre ti muovi;
- uscire da schemi motori abituali e sperimentare nuove possibilità;
- esplorare il rapporto tra movimento, spazio e percezione;
- osservare il tuo modo di entrare in relazione;
- sperimentare confini, distanza e contatto attraverso il corpo;
- sviluppare capacità di adattamento davanti a situazioni nuove;
- vivere un'esperienza corporea senza orientarla alla prestazione.
Non sono richieste particolari capacità atletiche.
Le proposte possono essere adattate alle persone e al contesto nel quale vengono svolte.
Sicurezza e perimetro professionale
Le proposte vengono costruite tenendo conto delle caratteristiche delle persone, del contesto e del tipo di esperienza.
Durante una pratica puoi sempre rallentare, modificare un movimento o interrompere ciò che stai facendo.
Il Movimento Biologico non viene proposto come trattamento medico, psicologico, fisioterapico o riabilitativo.
Quando una condizione fisica o una richiesta richiede competenze sanitarie specifiche, considero parte della responsabilità professionale riconoscere questo confine e orientare verso la figura appropriata.
Il valore del lavoro rimane nel campo dell'esperienza, della corporeità, della consapevolezza e dello sviluppo personale.
Movimento Biologico a Verona
Propongo attività di Movimento Biologico a Verona e provincia attraverso incontri individuali, gruppi, laboratori e percorsi esperienziali.
Il Movimento Biologico può inoltre essere integrato, quando coerente con il lavoro svolto, nel Counseling, nel Breathwork o in un lavoro che utilizzi entrambi.
Le attività di gruppo possono essere rivolte a persone che incontrano il Movimento Biologico per la prima volta oppure a chi desidera approfondirne progressivamente la pratica.
Le sedi possono cambiare in relazione al tipo di esperienza proposta.
Informazioni pratiche
Chi ti accompagna
Sono Enrico Ceschi, Counselor, Coach e facilitatore di Movimento Biologico.
Il Movimento Biologico è entrato nel mio percorso attraverso formazione, pratica personale e conduzione di esperienze individuali e di gruppo.
Nel tempo è diventato uno degli strumenti attraverso cui esploro la corporeità non come qualcosa di separato dalla persona, ma come parte dell'esperienza attraverso cui percepiamo, agiamo, incontriamo gli altri e prendiamo posizione nel mondo.
La mia formazione nel Counseling contribuisce alla qualità dell'ascolto e dell'accompagnamento, senza trasformare una pratica di Movimento Biologico in Counseling.
Lo stesso vale quando Movimento Biologico e Breathwork vengono utilizzati nello stesso lavoro: ciascuno mantiene la propria funzione e viene introdotto per una ragione precisa.
Integrare non significa mescolare.
Ogni disciplina mantiene il proprio linguaggio, il proprio campo e la propria funzione.
Sono un professionista disciplinato ai sensi della Legge 4/2013.
Vuoi conoscere il Movimento Biologico attraverso l'esperienza?
Il modo più semplice per comprenderlo è muoversi.
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